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Notizie ed Eventi

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Posted in Notizie ed Eventi, on 25 gennaio 2016, by , 0 Comments

A grande richiesta torna giovedi 28 gennaio la nostra cena messicana con musica live. Tornano da noi il duo dei “MARIACHI” più simpatici e allegri di tutta Roma. La formula proposta dal ristorante Puerto Mexico è il menù degustazione (€35 – bevande escluse) cucinate egregiamente da Ivonne Mercado e Gaby  Ramirez. Invece se il menù degustazione fosse troppo per i vostri palati potete scegliere alla carta dallo stesso, che riportiamo qui di seguito:

COCKTAIL DI BENVENUTO
Margarita & Nachos e salsa

Antipasti
Tostadas de salpicon (tortilla di mais croccante con manzo sfilacciato e verdure) € 11,00
Aros de cebolla ( anelli di cipolla con salse) € 5,00
Sopes de frijoles con chorizo (canestrello di mais con fagioli e salame messicano) € 8,00
Tlacoyos con nopales ( fagottini ripieni con cactus) € 9,00
Empanadas ( calzoni ripieni di patate e friggitelli) € 11,00
Molletes( barchPuerco en adobo( maiale marinato con peperoncino e spezie) 16,00 Arroz blanco( riso bianco) 5,00 Frijoles ( crema di fagioli) 5,00ette di pane con crema di fagioli e formaggio) € 8,00

Plato fuerte (a scelta uno dei due)
Pollo pilbil (pollo marinato in achiote cotto in forno con foglia di banano, ricetta dello yucatan) € 14,00
Puerco en adobo( maiale marinato con peperoncino e spezie) € 16,00
Arroz blanco( riso bianco) € 5,00
Frijoles (crema di fagioli) € 5,00
Guacamole € 5,00

Dessert “Postre”
Pastel de elote ( torta di mais con gelato alla crema) 8,00

MUSICA DAL VIVO!!! PRENOTA IN TEMPO 

Segnaliamo che molti dei nostri piatti sono GLUTEN FREE

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Posted in Notizie ed Eventi, on 5 gennaio 2016, by , 0 Comments

“Una piacevole sorpresa”

Recensione scritta da fabriziocapri
Cercavamo un messicano nei pressi di viale Marconi e ci siamo imbattuti in questo locale che non conoscevo affatto. Interno molto carino e curato, in particolare la pavimentazione multicolore è bellissima. Piatti per tutti i gusti con Portate “MIX” per 2 persone che consentono di assaggiare un po di tutto (consigliati). Birre non il massimo ma la tequila pareggia i conti. Prezzi nella media, servizio buono e anche abbastanza veloce (nonostante il locale fosse pieno). Non escludo di tornarci nuovamente, esperienza culinaria del centro-america positiva!

“ottimo per una serata diversa”

Recensione scritta da sererre
Sono stata a cena con un gruppo di amici. Locale davvero delizioso dal punto di vista estetico, personale gentilissimo ed educato, mai invadente e disponibile. Il menù riporta l’indice di piccantezza dei vari piatti, per aiutare il cliente nella scelta. Abbiamo provato un po’ di tutto, dato che era la prima visita in questo ristorante e siamo rimasti, nel complesso, soddisfatti. Ottimo rapporto qualità prezzo. Unica nota dolente: non ci sono piaciuti i nachos clasicos, che sembravano un po’ vecchi e resi un po’ troppo molli dalla salsa. Nonostante questo, torneremo sicuramente!

“il “messicano definitivo””

Recensione scritta da M4fD
Adoro la cucina messicana, e Puerto Mexico soddisfa a pieno per la varietà del menù, per il Margarita strepitoso e per la vasta scelta di piatti vegetariani (veramente difficile, in un ristorante messicano). è diventato il ristorante messicano di riferimento a Roma.

“Ottimo ristorante messicano!!”

Recensione scritta da walter232
Io e la mia ragazza abbiamo cenato in questo ristorante per la prima volta stasera e siamo rimasti piacevolmente colpiti.Location versmente moolto carina! Il cibo è molto buono, con tortillas e nachos fatti in casa, porzioni abbondanti e personale davvero gentile, simpatico e disponibile. Prezzi nella media e comunqie giusti vosta la qualita e la quantita del cibo servito. Consigliatissimo! Torneremo siciramente Ps: il bagno è veramente bello! Walter&Lucrezia
Recensione: tripadvisor
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Posted in Notizie ed Eventi, on 29 dicembre 2015, by , 0 Comments

Per Capodanno noi stiamo preparando dell’ottima cucina messicana. Abbiamo voluto adottare la formula del classico menù alla carta a base di prelibatezze messicane.

Un pò di curiosità del Capodanno Messicano:

La festa che celebra la fine dell’anno e l’inizio di quello  nuovo è chiamata in Messico «Nochevieja». Come in Spagna, anche nella terra degli Aztechi la tradizione vuole che ad ognuno dei dodici rintocchi della mezzanotte si mangi un acino di uva e si esprima un desiderio.

Coloro che chiedono amore per l’anno in arrivo vestono almeno un indumento intimo di colore rosso, mentre quanti si augurano di guadagnare denaro preferiscono indossare il giallo.

Altre tradizioni consigliano di gettare lo sporco fuori di casa, oppure di porre la valigia all’esterno, in modo da attrarre futuri viaggi.

In alcune zone del Paese ci sono inoltre tradizioni legate all’ anno che se ne va. Alcune persone, per salutare l’anno appena terminato, si mettono delle maschere che rappresentano, appunto l’anno vecchio.

Altre, invece,  creano delle figure con i materiali a disposizione, chiamate «los años viejos», che rappresentano la caricatura di personaggi famosi e politici. Le figure vengono adornate di poesie o messaggi ironici in cui si prendono in giro eventi del passato. Poi, a mezzanotte, agli angoli della strada, si dà loro fuoco in segno di saluto. In questo caso, prevale un’atmosfera ironica.

Noi ti consigliamo di venire al vero e unico ristorante Messicano “PUERTO MEXICO” e poi ci pensiamo noi a scacciare il malaugurio!!!!

 

Consulta il nostro menù a questo link:

http://www.puertomexico.it/menu-ristorante-messicano 

prenota in tempo!!!

Olè :)

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Posted in Notizie ed Eventi, on 14 dicembre 2015, by , 0 Comments

Cari Amici del blog! è arrivata anche da noi la “piñata” .. ma che cosa è? e cosa rappresenta? 

L’origine della piñata

Secondo un’ipotesi diffusa sarebbero stati i cinesi i primi a usare qualcosa di simile allapiñata durante la celebrazione del loro capodanno, che coincideva con l’inizio della primavera. Facevano statuette a forma di mucca, bue e bufalo, le rivestivano di carta colorata, le riempivano di cinque tipi di semi e le spaccavano con dei bastoni colorati. La carta ornamentale che le ricopriva veniva bruciata e la cenere raccolta e conservata come simbolo di buona fortuna per l’anno successivo.

Si pensa che nel XIII secolo il viaggiatore veneziano Marco Polo abbia portato queste statuette in Italia dalla Cina. Qui furono chiamate “pignatte”, e anziché di semi venivano riempite di ninnoli, gioielli o dolciumi. Questa usanza si diffuse successivamente in Spagna. Divenne una consuetudine rompere la piñata la prima domenica di Quaresima. Sembra che all’inizio del XVI secolo dei missionari spagnoli portarono la piñata in Messico.

I missionari, però, si saranno stupiti, come del resto ci siamo stupiti noi, di scoprire che la popolazione indigena del Messico aveva già una usanza simile. Gli aztechi celebravano la nascita di Huitzilopochtli, dio del sole e della guerra, mettendo nel suo tempio una pignatta di terracotta in cima a un palo alla fine dell’anno. La pignatta veniva abbellita con piume colorate e riempita di piccoli tesori. Quindi veniva rotta con un bastone e i tesori che cadevano a terra diventavano un’offerta all’immagine della divinità. Anche i maya facevano un gioco in cui i partecipanti bendati dovevano colpire una pignatta di terracotta sospesa a una corda.

I missionari spagnoli, come parte della loro strategia per convertire gli indios, si servirono ingegnosamente della piñata per rappresentare, fra le altre cose, la lotta cristiana per sconfiggere il Diavolo e il peccato. La piñata tradizionale era un vaso di terracotta rivestito di carta colorata che aveva la forma di una stella a sette punte. Queste punte dovevano rappresentare i sette peccati capitali: superbia, avarizia, lussuria, ira, invidia, gola e accidia. Rompere la piñata mentre si era bendati rappresentava la vittoria della fede cieca e della forza di volontà sulla tentazione e sul male. I dolciumi all’interno della piñata erano la ricompensa.

Vieni da Puerto Mexico a vedere dal vivo una piñata originale e a bere un bel Margarita!!!!

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Posted in Notizie ed Eventi, on 3 dicembre 2015, by , 0 Comments

Cucina Messicana firmata Ivonne Mercado & il suo staff ci regalerà venerdì 11 dalle 20:00 un menù degustazione di vera e pura passione. Il ristorante messicano Puerto Mexico, dopo il grande successo della serata del 20 novembre ripropone la stessa formula con tanto di Mariachi.

Riportiamo la nostra proposta di cucina messicana: 

 

COCKTAIL DI BENVENUTO: Margarita Nachos & Salsa

ANTIPASTI:

chalupas (barchette di mais ripieni con faggioli, patate e chorizo “ salame messicano”) con salsa di pomodoro alla messicana con un tocco finale di formaggio fresco gratuggiato.

tostadas (scialde di mais fritte ripieni di faggioli, lattuga, pomodoro e panna acida)

glorias panini al olio “bottoncini” glazati ripieni di “tinga”(pollo in salsa di pomodoro e peperoncino affumicato chipotle!)

flautas (tortillas di mais arrotolate ripieni di carne, servite con lattuga, panna acida e formaggio)

PLATO FUERTE:

lomo de cerdo en naranja agria (maiale marinato con l’arancio amaro e varie spezie al forno)

enchildas de pollo con salsa mole poblano (tortillas di grano duro ripieni di pollo ricoperte con la salsa di mole)

CONTORNI:

arroz a la mexicana:riso alla messicana

rajas con cebolla y tocino (mix di peperoni saltati con cipolle e un tocco di pancetta)

Guacamole

DESSERT “POSTRE”:

bevanda tradizionale di questo periodo “ponche”(bevanda calda fatta con diverse frutta di stagione e stecche di cannella e un pizzico di rum.

buñuelos (dolci tipici di natale cialde di grano duro, avvolte nello zucchero e cannella.

€ 30 A PERSONA “BEVANDE ESCLUSE”

MUSICA DI MARIACHI DAL VIVO!

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Posted in Notizie ed Eventi, on 2 dicembre 2015, by , 0 Comments

Più del pane, più della pasta, più di un simbolo della cucina nazionale: le tortillas sono, per i messicani, un elemento indispensabile per ogni pasto. Sia che siano ripiene (e quindi prendano altri nomi, come ad esempio burritos); sia che vengano servite da sole, sia che, tagliate a pezzi e fritte, si presentino sotto forma di nachos.

Anche per noi di Puerto Mexico, la classica focaccia di farina di mais non è paragonabile a nessun alimento della nostra tavola, perché ha una versatilità assoluta che forse, alla lontana, può ricordare solo quella della pizza. La cucina messicana presenta una varietà di piatti notevole, e il grande impiego di frutta e verdura, oltre che di carne e pesce, può avvicinarla a quella italiana, ma tenendo presente una sostanziale differenza: sulle tavole del centro-America, tradizionalmente, non viene servita pasta. Antipasti, zuppe, secondi, contorni, dolci, ma non pasta. Né pane. Entrambi i ruoli vengono coperti, appunto, dalla tortilla, che, semplice o ripiena, nella versione classica fatta con farina di mais (masa harina) e acqua o in quella più complessa con farina di frumento, è la vera regina della tavola messicana.

segue… nel prossimo articolo

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Posted in Notizie ed Eventi, on 15 novembre 2015, by , 0 Comments

Vuoi festeggiare da Puerto Mexico con il gruppo di Mariachi? Nel ristorante messicano Puerto Mexico puoi!!!!

I mariachi sono gruppi musicali tipici dell’ovest del Messico.

È d’uso chiamarli anche “mariachis”: questa forma è accettata al singolare dal dizionario della Real Academia Española, ma non dal Diccionario panhispánico de dudas, che la considera solo plurale.
Il genere musicale denominato “musica de mariachi” o semplicemente “musica mariachi” comprende vari stili: son jalisciense, canzone ranchera, corrido, huapango, bolero e anche son jarocho e valzer messicano. Il genere potrebbe chiamarsi “tradizionale messicano” o “regionale messicano“.

Il mariachi rappresenta una delle icone della cultura messicana che si è diffusa in altre regioni del mondo. È tradizione e consuetudine, in Messico, la presenza di un gruppo mariachi a feste, celebrazioni, occasioni speciali e serenate.

Guarda le foto della serata presso il ristorante messicano Puerto Mexico 

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Posted in Notizie ed Eventi, on 15 novembre 2015, by , 0 Comments

Puerto Mexico celebra venerdì 20 novembre la festa della rivoluzione messicana con uno speciale menù degustazione.

Di seguito riportiamo il menu messicano che verrà preparato per l’occasione.
COCKTAIL DI BENVENUTO
Margarita & Nachos e salsa
Antipasti
Tostadas con Flor de Jamaica (fiori di karkadé)
Tostada de Cochinita Pibil
Quesadillas (tortillas di grano duro riempiti con formaggio, zucchine e pomodoro fresco)
Panuchos (specialità dello Yucatan, farina di mais, fagioli, pollo)
Degustando:Castellblanc Demi-Sec Cava (Metodo Classico)
Plato Fuerte
Soufflè di rajas (riso, mais, salsa verde e rajas)
Lomitos de Valladolid (carne di maiale specialità Yucateca accompagnata con crema di fagioli)
Puntas de filete alla messicana (straccetti di manzo)
Degustando:Dragon “Red” Berberana
Contorni

Guacamole & Zucchine alla messicana
Dessert “Postre”
Bevanda tradizionale al cioccolato servito con “HOJARASCAS” biscotti alla canella  

€ 45 a persona

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Il 20 novembre in Messico é l’anniversario della Rivoluzione messicana.

In genere, la giornata di festa nazionale é ricordata con la sfilata degli alunni delle scuole per le strade della cittá; i bambini ed i ragazzi sono vestiti da “rivoluzionari”, ovvero da campesinos, in tela bianca, con la banderuola di proiettili peró e le bambine e le ragazzine sono vestite da “Adelita”, la rivoluzionaria che appoggia la battaglia per la Terra e la Libertá.
Per chi vuole maggiori info: https://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_messicana
(foto di: thinkmexican)

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Posted in Notizie ed Eventi, on 5 novembre 2015, by , 0 Comments

Questo articolo pubblicato sul blog di Puerto Mexico (ex Messico all’Aventino) ci sta a cuore perché nella precedente attività ex Messico all’Aventino molte sono state le false recensioni.

Ringraziamo la fonte: Francesca Spadaro di agrodolce.it

  1. Occhio all’attività del profilo utente: è l’aspetto più importante. Le recensioni sono fatte da individui e di conseguenza le recensioni false sono scritte da individui falsi. Li si riconosce dal numero di recensioni lasciate in un determinato arco di tempo. Certo, anche i più esperti sono partiti da zero, ma hanno sudato, mangiato e speso pur di raggiungere 50, 80 o più di 400 recensioni. Chi si iscrive su TripAdvisor lo fa per raccontare e commentare più luoghi: aver recensito 2 ristoranti in 6 mesi di attività dovrebbe essere sospetto.
  2. La foto: solitamente nei pacchetti che offrono i siti non è inclusa l’opzione recensioni da potenziali veri e utenti e anche fotogenici. Ciò vuol dire che molto spesso gli utenti falsi utilizzano le foto di default che fornisce TripAdvisor o foto impersonali, standard e paesaggi. Prestate attenzione.
  3. Il nome: vi proponiamo di fare un’indagine vera e propria. Prendete un ristorante di una grande città che da poco è entrato nel circuito TripAdvisor, ha poche recensioni ma è già ben posizionato. La maggior parte dei commenti saranno di utenti appena iscritti, con 2 o 3 recensioni massimo, senza foto o con foto di paesaggi e tutti si chiameranno con un nome seguito da una consonante, come Mary P, Franco C e  Luca R: trattasi di una schiera di utenti lobotomizzati senza fantasia o di banali impostori?
  4. Diffidate dalle recensioni piene di tecnicismi sul tipo di cucina, sulla presentazione e sul nome dei piatti: o ci troviamo di fronte a un esercito di persone dalla memoria fotografica che ricordano per filo e per segno quanto mangiato, aspetto del cameriere e nome della cera sui pavimenti, oppure è la stessa struttura che cerca di promuoversi e di risalire in vetta.
  5. Cercate elementi in comune: leggere sia le recensioni negative che quelle positive vi darà una visione di insieme del locale e individuare i punti in comune aiuterà a capire i punti deboli e i punti di forza, i piatti più riusciti e quelli da evitare. Inoltre vi aiuterà a scoprire le voci fuori dal coro, probabili falsi.
  6. Diffidate dall’eccessivo livore. Giornata nera, ruota a terra, ritardo a lavoro, litigio con compagno/a nel ristorante che lui/lei aveva scelto per l’occasione e magari anche vino che sa di tappo: probabilmente la vostra visione non sarà oggettiva e la recensione su TripAdvisor risulterà piena di improperi. È anche possibile che una sera il cuoco distratto sia incorso in una serie di sfortunati eventi, tali da rovinare tutto il servizio e da generare una sfilza di recensioni negative. Ma, attenzione, non è inverosimile che rivali invidiosi tentino di screditare un locale con critiche e giudizi eccessivi, rancorosi e talvolta irrispettosi. In ogni caso, andate avanti.
  7. Osservate numero e qualità delle recensioni del singolo locale: un ristorante, pub, bistrot o qualsiasi altro luogo di ristoro, ha una posizione in classifica affidabile se ha ricevuto più di 500 recensioni, di cui almeno il 70% siano fatte da utenti con più di 20 recensioni a carico e che i giudizi vadano da molto buono a eccellente (non per la veridicità delle stesse ma per la qualità del locale).
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Posted in Notizie ed Eventi, on 31 ottobre 2015, by , 0 Comments

Riportiamo un vecchio articolo del Gambero Rosso sul ristorante messicano Mexico all’Aventino.

Etnico: Que viva ‘Mexico all’Aventino’

Stavolta voliamo a Roma, alla scoperta del tex-mex e delle sue piccanti e gustose varianti. Ecco “Mexico all’Aventino”,  un ristorante versatile e pieno di atmosfera, aperto anche dopo cena…

I sapori, gli odori ed i colori della tradizione messicana accompagnati dalla solarità delle influenze californiane. E’ il ristorante “Mexico All’Aventino”,con le sue atmosfere vivaci, arredi caldi e colorati, musica (ben dosata),a poche centinaia di metri dalla Piramide Cestia a Roma. Frutto di una passione per l’etnico lunga vent’anni, il ristorante – che prima aveva sede nel quartiere Monti- ha mantenuto la stessa filosofia: alta qualità e un sapiente mix di cortesia e professionalità.

Appena 50 coperti (prezzo medio 30 euro), il locale si distingue per eventi e serate a tema organizzate tutto l’anno. “Ci si può venire per un originale e sfizioso aperitivo (dalle 17) a buffet – spiega Vincenzo Bisogni, il direttore del locale- con possibilità di degustare ben 3 vini o semplicemente un cocktail a scelta, oppure per cena o dopocena, con la certezza di trascorrere sempre e comunque una pausa piacevole e rilassante”.

Il menù è tutta una esplosione di tortillas di farina bianca e carni speziate, guacamole, nachos, gazpacho, burritos, enchiladas. Ma i clienti non disdegnano anche piatti a base di pesce. “Tra i più gettonati – continua Vincenzo- Il gran pescato alla Cancun, con pesce spada e gamberoni al lime e cognac in letto di radicchio e avocado, e iCamarones, gamberoni saltati con il chili chipotle (al 14° posto per piccantezza secondo la scala di Scoville n.d.r.) e tequila”.

Non mancano un menu vegetariano, cocktail ben fatti, come moijto, manhattan, margarita, spritz, da accompagnare a stuzzichini vari e una interessante carta dei vini nazionali ma soprattutto internazionali (tra cui etichette chilene, spagnole e argentine).

Michela Di Carlo

26/08/2011

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